Approvata la prima legge coumitaria regionale

L'Assemblea ha approvato (a favore pd, pdci, sel, idv, prc, misto; astenuti fi-pdl e an-pdl; contraria lega nord) il progetto di legge, di iniziativa della Giunta, "Norme per l'attuazione della direttiva 2006/123/CE relativa ai servizi del mercato interno e altre norme per l'adeguamento all'ordinamento comunitario. Legge regionale comunitaria per il 2010".
Al testo sono state presentate alcune modifiche, a firma di Loreno Rossi (ps), respinte dall'Aula, Giuliano Pedulli (pd), accolte, e da Mario Mazzotti (pd), accolte.

Le proposte di modifica di Rossi puntavano a sopprimere le disposizioni riguardanti i Bed & Breakfast, che nello svolgimento dell'attività consentono la ‘dimora', mentre la normativa italiana considera tale attività come integrazione al reddito familiare e la vincola alla residenza, e quelle relative alle guide turistiche, in attesa di quanto stabilirà in materia la normativa nazionale di recepimento della direttiva europea.
L''emendamento Pedulli introduce semplicemente una correzione formale alle disposizioni riguardanti la costituzione delle società di gestione per realizzare Tecnopoli.

Il provvedimento è stato illustrato da Giuliano Pedulli (pd).

Si tratta, ha spiegato il consigliere, della prima legge comunitaria della Regione Emilia-Romagna, predisposta in attuazione del procedimento disciplinato dalla legge regionale 16/2008, che regola la partecipazione della Regione Emilia-Romagna alla formazione e attuazione del diritto comunitario. Come previsto da tale normativa, nel luglio scorso l'Assemblea legislativa ha svolto la prima sessione comunitaria, a conclusione della quale ha approvato una risoluzione che ha definito anche gli indirizzi per la predisposizione del progetto di legge oggi in discussione, che provvede, fra l'altro, al recepimento della "Direttiva Servizi".
Si chiude così, ha proseguito il consigliere, un cerchio che, secondo lo schema predisposto nella legge regionale 16, idealmente collega tra loro la partecipazione regionale alla formazione delle norme dell'Unione europea e l'attuazione delle stesse.
Pedulli ha ricordato poi che la direttiva comunitaria intende creare le condizioni affinché i prestatori di servizi abbiano la possibilità concreta di stabilirsi definitivamente in uno Stato membro diverso da quello di appartenenza, o di esercitarvi in modo occasionale la propria attività. A tal fine impone agli Stati membri la revisione di tutte le norme che subordinano l'esercizio di attività di prestazione di servizi ad un'autorizzazione preventiva da parte della Pubblica amministrazione, consentendo il mantenimento del regime autorizzatorio solo se esso risulti non discriminatorio, giustificato da motivi imperativi di interesse generale (riconosciuti come tali dalla giurisprudenza della Corte di Giustizia e dettagliatamente elencati nella direttiva) e sia proporzionato (nel senso che l'obiettivo perseguito non può essere conseguito tramite una misura meno restrittiva). Qualora non ricorrano tali requisiti giustificativi, la norma comunitaria impone di sostituire l'"autorizzazione" con una dichiarazione di inizio di attività (DIA) ad efficacia immediata (l'attività può essere subito intrapresa).
Il relatore ha poi riferito che, per procedere al recepimento della direttiva comunitaria, la Regione Emilia-Romagna ha partecipato a specifici coordinamenti tecnici con le altre Regioni italiane, in collaborazione con il Dipartimento Politiche Comunitarie della Presidenza del Consiglio e la Commissione Europea. In tale ambito, le Regioni sono state chiamate a riesaminare tutta la disciplina vigente in materia di attività di servizi e ad effettuare un monitoraggio dettagliato dei regimi di autorizzazione e dei requisiti previsti per l'esercizio di tali attività. Il progetto di legge, quindi, disciplina le modifiche che la Regione ha ritenuto necessario apportare al proprio ordinamento.

Le innovazioni principali:

- Strutture ricettive turistiche: si estende la DIA differita, già prevista per le strutture extra alberghiere, alle strutture alberghiere - per le quali in passato era prevista l'autorizzazione provvedendo al contempo ad adeguare le relative disposizioniprocedimentali e sanzionatorie.
- Professioni turistiche: è eliminata la figura di "animatore turistico" e l'ambito di validità dell'abilitazione all'esercizio della professione di "guida turistica" è esteso all'intero territorio regionale, in coerenza con la "Direttiva servizi", ed in attuazione di quanto deciso dalla Corte costituzionale nella recente sentenza n. 271 del 2009.
Per quanto riguarda la professione di "maestro di sci", si chiarisce che spetta allo Stato disciplinare il riconoscimento delle qualifiche professionali "formali", mentre spetta alla Regione autorizzare l'esercizio in forma stabile della professione da parte di un cittadino proveniente da un altro Stato membro; in tal modo si fornisce una soluzione alla procedura di infrazione comunitaria n. 2007/4541 relativa a tale materia.
Per l'esercizio della professione di maestro di sci nella Regione Emilia-Romagna, si prevede che il requisito dell'appartenenza ad un Paese membro della Ue sia equivalente alla cittadinanza italiana; in entrambi i casi, il soggetto in possesso di idoneo titolo professionale, che voglia esercitare la professione in Emilia-Romagna deve richiedere l'iscrizione all'albo regionale dei maestri di sci, tramite la presentazione della DIA immediata. Analogamente, per le guide alpine è prevista l'iscrizione, a seguito di DIA immediata, al relativo albo regionale.
Per l'apertura delle scuole di sci e di snowboard si introduce una DIA immediata in luogo della vigente autorizzazione. Il procedimento di riconoscimento delle scuole di alpinismo, infine, è semplificato eliminando il previsto parere del Collegio regionale delle guide alpine.
- Agenzie di viaggi e turismo: si conserva il regime autorizzatorio per evidenti ragioni di tutela del consumatore, ma si introduce la regola del silenzio assenso nel procedimento di autorizzazione. Per l'apertura di sede secondaria o filiale di agenzia di viaggi e turismo si conserva la DIA differita prevedendo, in coerenza con la normativa statale, che le attività possano iniziare trascorsi 30 giorni dalla presentazione della dichiarazione medesima.
- Commercio: si introduce la DIA immediata per l'attività svolta negli esercizi di vicinato e per le forme speciali di vendita (vendita al dettaglio negli spacci interni; vendita al dettaglio per corrispondenza, tramite televisione o altri sistemi di comunicazione; vendita presso il domicilio del consumatore, ecc.).
- Sanità: si è conservata l'autorizzazione all'apertura di stabilimenti termali, per evidenti ragioni di tutela della salute, ma è stata introdotta la regola del silenzio assenso nel procedimento di autorizzazione. Rispetto allo svolgimento di attività funebre e di trasporto funebre, si ritiene invece di sostituire l'autorizzazione con la DIA immediata. La stessa scelta è operata per lo svolgimento di attività economiche riguardanti il commercio, l'allevamento, l'addestramento e la custodia degli animali da compagnia.
- Sportello unico per le attività produttive (Suap): l'art. 2 definisce lo SUAP come unico punto di accesso per tutti i soggetti che avviano ed esercitano un'attività produttiva, rinviando ad un regolamento della Giunta il compito di adeguare le relative procedure amministrative. L'art. 3 invece, disciplina lo Sportello Unico telematico e la Rete regionale dei SUAP, quale organizzazione dedicata della rete degli sportelli unici attività produttive per il collegamento telematico degli sportelli unici istituiti nella Regione, nonché per la trasmissione in via telematica di documenti tra i SUAP e gli altri enti che intervengono nei procedimenti; la rete è coordinata dalla Regione Emilia-Romagna mediante un apposito "Tavolo di coordinamento".
- Società partecipate: in coerenza con il recente orientamento della Corte di Giustizia delle Comunità Europee, il progetto di legge prevede l'utilizzo degli organi creati dalla aggregazione tra Regione ed Enti locali denominata "Community Network Emilia Romagna", per l'espletamento delle funzioni di controllo determinante sulla società "Lepida", anche nell'interesse degli enti locali. Vengono inoltre precisate le modalità con cui la Regione effettua il controllo su "Lepida ", analogo a quello esercitato sulle proprie strutture organizzative.

IL DIBATTITO

Questo atto recepisce direttive comunitarie, consentendo di introdurre elementi di innovazione e di modifica della strumentazione normativa di questa Regione. Lo ha detto Mario Mazzotti (pd), che ha evidenziato il "buon equilibrio" raggiunto tra la semplificazione di importanti procedimenti amministrativi, che interessano più settori, dal turismo all' edilizia, l'adeguamento alla legislazione europea, ed il mantenimento di un quadro di regole certe e chiare.

Di un "risultato soddisfacente" ha parlato la vicepresidente Maria Giuseppina Muzzarelli, riferendosi ad un provvedimento che costituisce "la prima iniziativa nel merito della Regione Emilia-Romagna e una delle prime in Italia". Ci sono molti elementi significativi di connessione sempre più stretta fra Assemblea legislativa e Giunta regionale e fra la Regione e l'Europa, - ha aggiunto - con una maggiore relazione tra la nostra produzione legislativa e quella europea. "Stiamo lavorando per il domani", - ha detto - puntando in particolare sul principio di semplificazione e non solo a parole. "Con questa legge - ha concluso - s'inizia un cammino di cui essere fieri".

LE DICHIARAZIONI DI VOTO

La mia sarebbe stata un'astensione, ha detto Mauro Manfredini (lega nord), ma il fatto che sia stato respinto l'emendamento relativo alla soppressione delle disposizioni riguardanti i Bed & Breakfast mi induce ad un voto contrario. Al riguardo, il consigliere ha ribadito la necessità che comunque chi ha un reddito che supera la soglia minima debba pagare le tasse. E' questo, ha aggiunto, il segnale che a nostro avviso va dato.

Con questa legge si procede in direzioni diverse, ma tutte importanti, ha detto Gianluca Borghi (pd), ricordando che con il provvedimento si frena la procedura di infrazione aperta nei nostri confronti per quanto riguarda la professione di maestro di sci, si recepisce la direttiva servizi e si opera soprattutto nella direzione della semplificazione delle procedure. Per la prima volta, ha aggiunto il consigliere, si è potuto cogliere l'importanza che le istituzioni europee e le decisioni da esse assunte hanno nella nostra vita quotidiana.

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